Blog Tour: 5 libri incentrati su Poirot che ho amato e consiglio

Buon pomeriggio lettori,
oggi porto alla vostra attenzione la presentazione di un evento organizzato da me e dalla mia amica Yelena del blog La libreria di Yely. Prima di procedere alla presentazione ringrazio la Mondadori per averci affidato il compito di organizzare “Poirot e Miss Marple. Gli investigatori di Agatha Christie“. Ringrazio le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato con entusiasmo a questa nuova avventura che non finirà qui. Ringrazio la mia amica Yelena Zerulo che gestisce il blog La libreria di Yely per stare al mio fianco in ogni evento! Infatti ci ritroverete tutti insieme in nuovi eventi perché l’unione fa la forza e aver trovato tante persone così brave e preparate con una grande passione per la lettura mi riempie di gioia. Ringrazio Irene del blog Non solo libri per aver realizzato la grafica !


L’elegante piccolo belga con i baffi, la testa a forma di uovo sempre inclinata da un lato, curiose manie e una spropositata considerazione per le proprie “celluline grigie” ha risolto alcuni dei casi più intricati e misteriosi del Ventesimo secolo.

Disseminato negli oltre cinquanta romanzi e racconti che lo vedono protagonista, l’autoritratto di Poirot viene qui ricomposto come un puzzle. Lo accompagna e lo commenta un saggio di Agatha Christie sul rapporto di amore/odio che la lega alla sua creatura più famosa.

Una delle più acute menti investigative al mondo appartiene a una dolce anziana signora, dalle gote rosate e dai miti occhi azzurri, dai modi gentili anche se un po’ pignoli: Miss Marple di St Mary Mead.
Segreti, acume e saggezza, che danno brio e sapore a oltre trenta fra romanzi e racconti di Miss Marple, sono qui svelati attingendo alle sue stesse parole. Accompagnati da un saggio di Agatha Christie che rivela quanto l’istinto femminile contribuisca a creare una brava detective.




Questi due saggi sono due romanzi che ci fanno entrare dentro la mente della cara e amata Agatha Christie, una scrittrice che ho conosciuto per la prima volta con la lettura di Poirot e l’Assassinio sull’Orient Express. Lei con il suo stile scorrevole, i suoi enigmi e i misteri, è riuscita a catturare la mia attenzione ma soprattutto il mio cuore. Appena ho visto che per i cento anni di Poirot a Styles Court sarebbero usciti questi due saggi non ho potuto far a meno di organizzare insieme a Yely e con il consenso della Mondadori questo evento a cui tengo davvero tanto.
Il primo fra i due romanzi di cui vi voglio parlare è Testa D’uovo. La saggezza di Poirot, il saggio del mio personaggio preferito. Amo alla follia il nostro caro investigatore belga con i suoi baffetti e l’immancabile cappello. Questo saggio, è un pezzo immancabile per ogni appassionato della Christie e per chi vuole conoscere meglio la nostra amata scrittrice.
Dentro a questo romanzo scoprire com’è nato Poirot, la sua creazione e i suoi pensieri sul personaggio. Sapere queste informazioni è stato davvero curioso e non posso far a meno di pensare che la Christie aveva una mente davvero brillante. Nella prima parte, dunque, ci spiega la genesi di questo personaggio tanto amato che per la Christie a un certo punto l’ha perfino detestato. Credetemi è un saggio breve ma dentro ci sono tantissime curiosità.

“Nonostante la vanità, spesso Poirot decide di farsi da parte per lasciare spazio ai protagonisti.                                                                                                                        Di fatto, è come se dicesse: “Questa è la loro storia, che siano loro a mostrarvi che cosa succede e perché”. Sa bene che alla fine la stella sarà lui.Potrà anche entrare in scena al termine del primo atto, ma nel secondo il palco sarà suo, e il suo momento di gloria alla fine del terzo è una certezza matematica.”

Inoltre ci sono una serie di frasi celebri di Poirot estratti dai romanzi di Agatha Christie. Ce ne sono veramente tante e soprattutto sono divise in vari argomenti diversi fra loro nei vari capitoli. Tutte riguardano alcune delle frasi più celebri del nostro investigatore.
Alcune vertono sulle sue presentazioni.

  «Mi chiamo Hercule Poirot, e probabilmente sono il più grande investigatore del mondo.»                                                                                                                                -Il mistero del treno azzurro-

Altre sulla cucina e la natura umana.

«Quanto alla cucina, è pessima anche per essere inglese. Quegli enormi cavolini di Bruxelles, così legnosi, che tanto piacciono agli inglesi. Quelle patate lesse che o sono troppo dure, o si sfarinano. Le verdure sanno d’acqua, acqua e nient’altro che acqua. La completa mancanza di sale e pepe in ogni piatto.»                                                               -Sipario, l’ultima avventura di Poirot-

«Se lo immagina un uomo che lavora per un determinato scopo, che fatica e sgobba per ottenere un certo benessere, e che poi, alla fine, si trova a rimpiangere i vecchi giorni frenetici e le vecchie occupazioni che si riteneva felice di aver abbandonato? … Una volta raggiunto il nostro scopo, ci accorgiamo di provare nostalgia per la fatica quotidiana.»                                                                                                          – L’assassinio di Roger Ackroyd-

 Altre sono dedicate a les femmes e agli inglesi.

«Les femmes, sono meravigliose. Tirano a indovinare e sembra che ci azzecchino per miracolo. Non che sia così, in realtà. Le donne colgono inconsciamente mille piccoli dettagli, senza rendersene conto. Il loro inconscio poi mette insieme i pezzi, e il risultato lo chiamano intuizione.»  -L’assassinio di Roger Ackroyd-

«È vero, a volte parlo un inglese impeccabile. Tuttavia, amico mio, saper parlare un inglese stentato è una risorsa enorme. Porta la gente a disprezzarti. È uno straniero, dicono, non riesce nemmeno a esprimersi in un inglese corretto. … Insomma, mi serve per coglierli alla sprovvista. E poi è diventata un’abitudine.»                                           -Tragedia in tre atti-

Ce ne sono diverse sulla simmetria e sull’ordine che dimostrano quanto sia “perfettino” il nostro investigatore. Senza contare poi su ciò che pensa sull’amore.

«Se proprio deve portare un fermacravatte, Hastings, almeno lo metta al centro esatto della cravatta. In questo momento è spostato come minimo di un millimetro e mezzo a destra.»           -A mezzanotte in punto –

«Lei ha buon cuore a pensare a un vecchio come me. E un buon cuore, a conti fatti, vale quanto le piccole cellule grigie.»                                           –Il furto di gioielli al Grand Metropolitan-

Troverete anche frasei su “vita o morte” e delle celluline grigie di Poirot quando si mettono a lavoro.

«Così è la vita! Non permette che la si organizzi e ordini a piacimento. Non permette di sfuggire alle emozioni, di vivere secondo l’intelletto e la ragione! Non si può dire: “Voglio provare solo queste emozioni e non altre”. La vita è tutto tranne che ragionevole.»                                              – La parola alla difesa-

«L’istinto è una cosa meravigliosa. Non può essere spiegato né ignorato.»   -Poirot a Styles Court-

Intrigante è scoprire attraverso le sue frasi come funziona la mente criminale, distinguendo la verità dalle menzogne.

«Spesso sono proprio le persone più miti e tranquille a rivelarsi capaci delle violenze più improvvise e inattese. Quando perdono il controllo, lo perdono completamente!»

-Il Natale di Poirot –

«Lei mente e pensa che nessuno se ne accorga. Invece ci sono due persone che se ne accorgono. Sì, due persone. Una è le bon Dieu. L’altra è Hercule Poirot.»

-Il mistero del treno azzurro-

Poi ci sono alcune frasi riferite a Hastings.

«Le pare il modo di piegare un cappotto? … Lei non ha il senso della misura, Hastings. Non possiamo prendere un treno prima dell’orario di partenza, e sgualcire i nostri vestiti non ci aiuterà certo a impedire un omicidio.»

-La serie infernale-

Quindi non aspettatevi un saggio di 160 pagine come un lungo monologo, ma preparatevi a entrare dentro la mente di Agatha Christie,dopo aver letto la prefazione e la postfazione del libro dove c’è un articolo del 1938 pubblicato per presentare ” La domantrice” a puntate sul giornale Daily Mail; attraverso le diverse frasi per capire come funzionano le celluline grigie del nostro caro investigatore, scopriremo tante cose interessanti che forse non abbiamo fatto caso durante la lettura. La biografia che accompagna il libro non è altro che un sommario di tutti i libri che sono stati pubblicati. Credo sia un’ottima guida per tenere il conto di tutti i libri che dobbiamo ancora leggere e acquistare per conoscere sempre meglio Hercule Poirot!


Miss Marple era molto più pignola e zitellesca
di mia nonna, ma aveva una cosa in comune con
lei; nonostante la sua cordialità, si aspettava
sempre il peggio da tutto e da tutti, e le sue previsioni
si dimostravano quasi sempre spaventosamente
esatte


L’altro libro di cui voglio parlarvi è Arsenico e Tazze di Tè. L’arguzia di Miss Marple, esattamente come il saggio di Poirot, si presenta con una breve introduzione e molte frasi da lei dette nei vari libri in cui compare. Conosciamo dunque la genesi della sua creazione, le frasi celebri per ogni vario argomento, la sua biografia e i romanzi in cui compare.
Sicuramente essendo un libro che contiene tantissime frasi, si entra immediatamente dentro al personaggio e capiamo benissimo il suo carattere, ma soprattutto le sue idee. Questi saggi di facile lettura non sono da sottovalutare perché sono dei libri complementari e da collezione che ognuno di noi dovrebbe avere.

Ora passiamo al mio argomento.

Poirot Sul Nilo

Il destino ha riunito un eterogeneo gruppo di viaggiatori sul lussuoso battello da crociera Karnak, in navigazione sul Nilo. Tra di essi la personalità dominante è senz’altro rappresentata dall’affascinante Linnet Ridgeway, la ragazza più ricca d’Inghilterra, abituata a essere sempre al centro dell’attenzione. Attorno a lei gravitano un fidanzato respinto e diversi accaniti ammiratori che se ne contendono i favori. Ciascuno dei personaggi ha però una sua storia e un suo segreto da custodire, accuratamente nascosto sotto un’inappuntabile facciata di rispettabilità e di perbenismo. Fra i turisti c’è anche Hercule Poirot, una volta tanto in vacanza, ma anche in questa occasione il suo ozio è destinato a durare poco. Nel giro di poche ore, infatti, a bordo del Karnak si consumano ben due delitti, e la tranquilla crociera si trasforma in una disperata caccia ad un assassino diabolicamente astuto.

Assassinio sul Nilo è uno fra i romanzi che ho letto e amato alla follia. Come si apprende dalla trama un gruppo di viaggiatori si troverà in navigazione sul Nilo. Ci sono moltissimi personaggi che si intrecciano lungo la storia, e a risolvere i casi c’è il nostro caro Hercule Poirot che al posto di godersi la vacanza si ritroverà coinvolto in un delitto intricato. Ormai è noto a tutti che se dovete affrontare un viaggio o se siete invitati da qualche parte e trovate Hercule Poirot, sicuramente un omicidio avrà luogo. In questo caso la vacanza sarà rovinata e la crociera si trasformerà un vero incubo. Nato come diario di viaggio, la scrittrice ci racconta tutto ciò che ha visto in Egitto e sembra quasi che noi siamo lì a respirare l’aria nel Nilo. Questo romanzo è una lettura scorrevole, rilassante e bellissimo che m ha regalato tante emozioni.

Poirot e L’assassinio sull’Orient Express

L’Orient-Express, il leggendario treno delle spie e degli avventurieri internazionali, occupa un posto importante nell’immaginario collettivo degli appassionati di letteratura poliziesca. Il merito è di Agatha Christie, la regina del giallo, e della sua creatura, l’impareggiabile Poirot. In quella che rimane probabilmente la più celebre delle sue imprese, l’investigatore belga, salito a bordo di un vagone di prima classe partito da Istanbul e diretto a Calais, è costretto a occuparsi di un efferato delitto.

Assassinio sull’Orient-Express, apparso nel 1934, è da molti considerato il capolavoro di Agatha Christie, sicuramente uno dei libri gialli più conosciuti in tutto il mondo.

Assassinio sull’Orient Express come Poirot sul Nilo si svolge durante un viaggio. Questo romanzo giallo l’ho letto velocemente e mi è piaciuto davvero tanto. Questo romanzo è bello per la trama che è riuscita a coinvolgermi fin dall’inizio, con i suoi personaggi e i misteri che man mano si fanno più fitti. Non sono riuscita a capire chi fosse l’assassino e la scoperta per me è stata una vera scoperta. Ho amato Agatha Christie grazie a questo libro, che è stata una delle mie prime letture di due anni fa. Infatti seppur seguendo la serie tv, i film incentrati sui romanzi di Agatha Christie e si suoi investigatori, mi sono avvicinata al genere giallo attraverso questo libro. Amo i viaggi in treno e leggere un libro del genere è eletrizzante, se poi ci mettiamo in mezzo Poirot, credo sia il massimo dell’emozione.

Il segreto di Greenshore

Il segreto di Greenshore Sir George e Lady Hattie Stubbs desiderano movimentare la festa che stanno organizzando nella loro dimora estiva: invece della solita, noiosa caccia al tesoro, una indimenticabile Caccia all’assassino. Ne affidano la regia alla celebre giallista Ariadne Oliver, che a sua volta coinvolge l’amico Hercule Poirot. Il suo intuito femminile ha forse percepito qualcosa di sinistro nell’aria rarefatta di Greenshore? Fatto sta che nei giardini della grandiosa villa con tempietto neoclassico e approdo privato sul fiume il delitto simulato si consuma davvero, e la presenza dell’investigatore si rivelerà provvidenziale… Scritto nel 1954 ma rimasto inedito per oltre sessant’anni, Il segreto di Greenshore fa rivivere le più classiche atmosfere della campagna inglese in una narrazione ricca di colpi di scena, accompagnata da un raffinato scandaglio psicologico dei personaggi.

Poirot e la strage degli innocenti

A Woodleigh Common i ragazzi stanno festeggiando Halloween quando viene fatta una scoperta agghiacciante: la tredicenne Joyce è stata assassinata. La giallista Ariadne Oliver, presente al party, si precipita dall’amico Poirot e lo convince a interessarsi del caso: Joyce, infatti, poco prima della morte, si era vantata di aver assistito a un omicidio, ma nessuno le aveva creduto. Possibile che invece la ragazza, conosciuta per essere un gran bugiarda, avesse detto la verità? E che il colpevole abbia deciso di chiuderle la bocca per sempre?




Poirot a Styles Court

Durante la Prima guerra mondiale un giovane ufficiale inglese ferito al fronte viene ospitato da un vecchio amico nella sua residenza di campagna. Il soggiorno nella lussuosa dimora sarà però tutt’altro che tranquillo. La padrona di casa, matrigna dell’amico, ha sposato un uomo di vent’anni più giovane di lei, e i figliastri, scavalcati nell’eredità, sembrano tramare qualcosa. La governante è sicura che presto gli avvenimenti precipiteranno e, in breve, la profezia si avvera. La padrona di Styles Court viene avvelenata e i sospetti si accentrano subito sui membri della famiglia. Fortunatamente, nel paese c’è qualcuno che di delitti se ne intende: un buffo profugo belga dai grandi baffi…

Non perdetevi gli argomenti delle mie colleghe!

 Buona Lettura!

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