Recensione del Romanzo : I Regni di Nashira ( la serie completa) di Licia Troisi

Buongiorno amanti dei libri,

dopo tre settimane ho finalmente terminato di leggere la serie fantasy de “I regni di Nashira” di Licia Troisi. Devo ammettere che i libri precedenti che ho letto sulla serie de ” Il mondo Emerso” mi sono piaciuti molto di più, mentre questa serie rimane molto più lenta.

La serie è composta da :

– Il sogno di Talitha

– Le spade dei ribelli

– Il sacrificio

– Il destino di Cetus

Trama

Nashira è un mondo in cui l’aria è il bene più raro: solo gli immensi alberi che ricoprono l’impero di Talaria possono produrla e un’arcana pietra è in grado di trattenerla. Tutte le città vivono alla loro ombra, e un antico dogma impedisce agli abitanti di osservare direttamente il cielo e i suoi due soli. È così che Talitha, figlia del conte del Regno dell’Estate, è sempre vissuta, finché la morte improvvisa dell’amata sorella non la costringe a prendere il suo posto in monastero. Ma Talitha è una combattente e quella vita, con i suoi intrighi e le sue proibizioni, le va stretta: il suo destino è la spada, e con il fedele schiavo Saiph progetta di fuggire. Non sa ancora che le sacerdotesse proteggono un segreto: il mondo sta per essere distrutto, minacciato da un male che presto trasformerà ogni cosa in un incubo di fuoco, e solo un essere di razza sconosciuta, imprigionato e nascosto come eretico, sa come salvarlo. In un universo rigidamente diviso tra schiavi e uomini liberi, fede e dubbio, verità e oscurantismo, Talitha dovrà affrontare un viaggio fino alle terre più fredde di Talaria e trovare l’unica risposta in grado di salvare Nashira.

Opinioni Personali ( No Spoiler)

Ho amato da sempre lo stile di scrittura di Licia Troisi ed infatti il primo libro che lessi di lei fu Le Cronache del Mondo Emerso (la trilogia completa) e me ne innamorai. Adorai molto i personaggi di Nihal e Sennar, tanto da acquistare la seconda trilogia : Le Guerre del Mondo Emerso, ed anche con questa saga non rimasi delusa anzi l’amai ancora di più rispetto alla precedente. Dubhe è sempre stata la mia preferita. Le Leggende del Mondo Emerso, vennero subito dopo ad aggiungersi alla mia libreria perché non potevo stare senza leggere qualcosa del magnifico mondo che avevo lasciato e così mi ritrovai ad amare anche Adhara un altra protagonista che aveva un carattere forte e che mi piaceva abbastanza.

Illusa da queste tre saghe stupende, decisi di acquistare l’intera serie de “I regni di Nashira” perché la trama mi piaceva tantissimo e soprattutto perché sembrava ci fosse una bella storia d’amore ( su questo punto non mi ha delusa). La storia sembrava scorrevole  come i libri precedenti che lei aveva scritto: chiari, leggeri e scorrevoli.

Ciò che mi serviva in questo periodo era proprio un libro chiaro, leggero e scorrevole che in questa serie non ho trovato purtroppo e mi dispiace veramente tanto non esser riuscita a capirlo fino in fondo perché Licia Troisi è una delle mie scrittrici preferite. 

Rispetto agli altri libri, ho impiegato veramente tanto a leggerli, infatti sembrava che non finissero più e avevo deciso di abbandonarlo, ma la curiosità di capire cosa sarebbe successo mi ha spinto a continuare, anche perché se non l’avessi fatto in quel momento, non l’avrei fatto più.

Avrei messo i libri da una parte e non li avrei più riaperti, ma essendoci da ben tre anni nella mia libreria senza esser letti dovevo dare almeno una possibilità a questa storia.

Nel primo libro Il Sogno di Talitha, da come apprendiamo dalla trama, Nashira è un posto infido, dove l’aria non è molta e si mantengono in vita grazie a questi alberi i Talareth, che ricoprono il mondo di Talaria. Vi è una netta distinzione fra le persone con i capelli rossi i Talariti e i loro servi i Femniti che hanno i capelli verdi. Talitha, la protagonista che incontreremo nella storia è la figlia del conte di Megassa ed è amica con un servo Femnita, Saiph, il suo amico di sempre. Alla morte della sorella, Lebitha, che stava in una specie di monastero, il padre decide che anche Talitha andrà lì e prenderà il posto della sorella. Nel frattempo ci sono verità nascoste molto più grandi di loro e capiscono che il destino di Nashira è nelle loro mani perché se i due soli che riscaldano il loro mondo, Cetus e Mira, continueranno a bruciare così forte il loro mondo si estinguerà. Così loro partiranno per un lunghissimo viaggio.

E quando dico lunghissimo viaggio, è perché lo è veramente stato in pratica viaggiano ininterrotti quasi per tutti e quattro i libri ed io ho perso anche la cognizione del tempo.

La narrazione del primo libro è lenta soprattutto la maggior parte quando lei sta nel monastero ed è estenuante anche se è fondamentale per capire i libri successivi, quindi cercate semmai vorreste leggerlo per farvi una vostra opinione di non saltare quella parte. All’inizio comunque tutto l’ambiente rimane un po’ confuso e pian piano inizia ad esser chiaro. La protagonista Talitha per me rimane un po’ piatta rispetto alle altre protagoniste della Troisi e un po’ troppo antipatica, in pratica lei ha ragione su tutto e non ascolta nessuno, e sbaglia tantissime volte. Saiph, invece l’ho adorato anche se l’ho trovato molto simile a Sennar. In pratica sembrava un po’ il rapporto che avevano Nihal e Sennar, ma ci sta secondo me perché comunque hanno alle spalle un amicizia profonda.

 A metà libro si riprende, e inizia la vera avventura. Le Spade dei Ribelli  è uno dei libri che mi è piaciuto di più insieme al terzo Il sacrificio perché vediamo tutto sotto un punto diverso e non sono mancati i colpi di scena. Il rapporto tra i due protagonisti continua a non piacermi tanto perché Talitha nonostante lo voglia bene e si bene non ha mai dimostrato chissà quale amore verso Saiph seppur sia affezionata. Cosa invece che in Saiph si notava perfettamente. La storia generale invece sale ad un alto livello di lentezza perché le descrizioni sono un po’ troppo lunghi come i viaggi. Nonostante tutto però questi due libri sono i più belli che ho letto, di tutta la serie perché si vede l’avventura e si respira l’atmosfera del fantasy.

L’ultimo libro il destino di Cetus per me poteva anche non esistere, perché è troppo lento nella prima parte e serve veramente a poco ciò che vi è scritto. La seconda parte invece è interessante e si scoprono tantissime cose che io non avrei mai immaginato. Saiph è maturato molto rispetto a Talitha e l’ho apprezzato tantissimo. Secondo me infatti è lui il vero protagonista della saga ed a lui avrebbero dovuto concedere l’onore di stare in tutte le copertine perché Talitha secondo me non ha fatto altro che peggiorare finché finalmente non è un po’ rinsavita, nonostante  tutto lei ha continuato sempre a fare di testa sua. La storia generale è finalmente più interessante, anche se a tratti un po’ confusa, perché sono entrati nuovi personaggi che hanno completamente scombussolato la mia mente.

In conclusione,  mi è piaciuto leggere una nuova serie di Licia Troisi con una storia d’amore abbastanza carina, nonostante non approvi alcune situazioni. Un panorama e una storia fantasy interessante che sarebbe stata ancora più bella se avessero ridotto le descrizioni prolisse dell’ambiente, perché al posto di farne quattro di libri avrebbero potuto farne tre. Io avrei ridotto la permanenza al monastero ad esempio nel primo volume, il secondo e il terzo libro li avrei uniti dimezzando le descrizioni prolisse e alcuni avvenimenti prevedibili per dare spazio a quelli di suspance che ho trovato ( ed erano molto pochi!) mentre nel quarto avrei dato un bel taglio netto alla prima parte per passare alla seconda immediatamente. Sarebbe stato sicuramente più scorrevole e avrebbe dato magari sensazioni diverse, al posto del soffocamento.

Saiph rimane il mio protagonista preferito, mentre Talitha è insopportabile e vuole sempre comandare, perché sa tutto lei e gli altri non sanno niente.

I personaggi che vengono integrati mi sono piaciuti fino al terzo libro perché vengono caratterizzati molto bene, mentre nel quarto secondo me con l’integrazione di nuovi vengono lasciati un po’ andare.

Spero che nonostante ciò che ho detto, leggerete questa serie per farvi una vostra opinione e per confrontarci.

Valutazioni finali: 

  • Tempo impiegato nella lettura : tre o quattro giorni per ciascuno
  • Lettura : Lento e scorrevole in parti
  • Voto: 7/10. Lettura carina, senza troppe pretese ma molto confusa, pesante ed impegnativa dall’altro. 
  • Copertina : 10/10. La grafica  è meravigliosa.
  • Ambiente : 7/10.  Caratterizzato bene, anche se a volte non si capisce dove siamo e il fatto che non ci sia tanta aria, soffoca il lettore perché lo ripete troppo spesso
  • Personaggi : 10/10. Caratterizzati bene, nulla da dire a riguardo. Ognuno di loro è diverso e ciascuno di loro ha un carattere forte e determinato, ed è forse per questo che ho amato Saiph perché avviene un cambiamento da normale servo a vero eroe.
  • Storia : 7/10. Storia carina e senza troppe pretese. L’avventura e l’atmosfera fantasy si respira moltissimo e viva i draghi! Peccato per il miscuglio un po’ rimescolato dalle serie precedenti. 

A presto!

Buona Lettura!

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