Recensione del Romanzo: Le acque del sonno eterno di Maria Cristina Pizzuto

Buongiorno lettori,
oggi porto alla vostra attenzione il racconto Le acque del sonno eterno di Maria Cristina Pizzuto  edito da PubMe il 17 luglio 2019. Tra le pagine di questo racconto con elementi fantasy a causa del mistero che aleggia intorno alla protagonista e poi vi è la crudele realtà di ciò che è accaduto nel 1963. Infatti questo racconto ricorda la tragedia avvenuta nella diga del Vajont.

Titolo: Le acque del sonno eterno
Autore: Maria Cristina Pizzuto
Formato :Copertina flessibile / Ebook
Editore:PubMe (17 luglio 2019)
Serie: Autoconclusivo 
                          

Trama

Sara, rimasta orfana a causa di un incidente, è costretta ad andare a vivere al castello del suo austero zio Alberto, in una cittadina chiamata Pomlete.
Al suo arrivo è accolta con estrema freddezza ma, con il passare dei giorni, fa amicizia con Marta, la cuoca, e con Erika, la moglie defunta dello zio.
Saranno proprio lo spirito di Erika e la pazienza di Sara a sciogliere il cuore arido e indurito di Alberto, trasformandolo in una persona cordiale e amabile.
Nonostante i ripetuti moniti di Erika di stare lontana dall’acqua, Sara deciderà di trasferirsi in un paesino nei pressi di una diga, dove troverà la sua indipendenza e l’amore al fianco di Francesco, fino al fatidico giorno in cui la diga riverserà le sue acque sul centro abitato, trasformando le loro vite per sempre…
Questo racconto vuole ricordare il disastro provocato dalla rottura della diga del Vajont, che in una sola notte ha causato mille e novecento morti.
Tragedia che poteva essere evitata e che ha causato danni all’ambiente e alle persone, evastando un intero paese.
Sebbene la narrazione sia puramente fantastica, vuole mettere in risalto come vite diverse vengano spezzate in poco tempo, per motivi futili e prese di posizione politico-economiche.

Questa storia è stata scritta per non dimenticare, per sottolineare che la superficialità umana spesso porta alla distruzione di vite, gremite di desideri ed emozioni. L’Uomo diventa, qui, il dio di se stesso. Un suo errore può varcare il limite della vita e della morte, ed egli si fa autore di misfatti che potrebbero benissimo essere evitati. È un urlo a chiunque possa decidere delle sorti dell’umanità a essere più responsabile in ciò che si fa e si esercita, a prescindere dai giri economici e di potere.


“Le acque del sonno eterno” vuole implorare tutti gli uomini a imparare dai nostri stessi errori. Sbagli che hanno portato a catastrofiche conseguenze spezzando l’esistenza di molte vite umane.

Opinioni Personali ( No spoiler)
La lettura di questo racconto fin dalle prime pagine mi ha catturata perché è una lettura scorrevole che non stanca e si legge veramente in poco tempo; io l’ho letto in mezzora. Sono circa una centocinquantina di pagine che si leggono veramente in modo rapito e nonostante le descrizioni siano davvero tante non affatica la lettura, anzi riesce a trasportarci dentro la natura con eleganza.
Eleganza mantenuta in ogni descrizione, dialogo e situazione, anche quando affronta la situazione peggiore. 

La storia parla di Sara che alla morte dei genitori va a vivere dallo zio in questo castello a Pomlete e che durante la sua permanenza avverte una strana presenza, il fantasma della zia Erika. Si instaura un bel rapporto fra di loro e molte volte parleranno perché la zia vigila su di lei, ma soprattutto su tutti.
Farà inoltre amicizia con Marta, che si è dimostrata un personaggio gentile e premuroso.
Lo zio risulta un po’ antipatico in realtà, ma successivamente mi è piaciuto appena inizia a diventare un uomo veramente amabile ma di questo dobbiamo ringraziare sicuramente Erika e Sara che lo aiutano in qualche modo a sciogliere il suo cuore.
La zia avvertirà molte volte Sara di stare lontana dall’acqua, ma Sara imperterrita deciderà di trasferirsi in un paesino insieme a Francesco, il suo amore che grazie a Erika ha conosciuto. Tutto procederà bene fino al giorno in cui la diga riverserà le sue acque nel centro abitato, cambiando per sempre le loro vite.
Sara è una protagonista intelligente e anche un po’ testarda, ed è forse questa sua testardagine che la porterà a non seguire ciò che la zia le dice più volte. Facendo naturalmente di testa sua ci saranno delle conseguenze che forse avrebbe potuto evitare ma in fondo è questo il senso del racconto.
Bisogna imparare dagli errori e questo racconto fa riflettere.
Lo zio come ho già detto, all’inizio l’ho trovato veramente antipatico ma ero abbastanza fiduciosa leggendo appunto la trama che sarebbe cambiato, e così è stato. Si è rivelato una persona amabile che alla fine mi è piaciuto, ma per questo devo ringraziare la zia Erika che l’ha fatto rinsavire.
Marta è così buona e gentile che mi ha fatto tantissimo tenerezza. Una buona amica che tutti vorrebbero al suo fianco e che pochi trovano.
Il rapporto amoro tra Francesco e Sara inizia in modo dolce, ma soprattutto continua ad esser forte nonostante tutte le difficoltà.
Passano i giorni, i mesi e gli anni ma loro nonostante tutti i cambiamenti che avranno nelle loro vite si ameranno. A tal proposito il personaggio di Margherita mi è piaciuto molto per la sua dolcezza.
Questo racconto è ricco di mistero, ha naturalmente qualche pizzito di fantasia ma è reale in ogni sua descrizione e dà luce a una tragedia impossibile da dimenticare. Le descrizioni dell’incidente alla diga mi ha fatto commuovere e sono rimasta veramente in ansia finché tutto non è finito. Questo libro è in grado di far riflettere molto e spero che non capitino più cose così brutte.
Lo stile dello scrittrice poi è così elegante da togliere il fiato e non posso far a meno di consigliarvi caldamente di leggere questo racconto.
Ringrazio la scrittrice per avermi fornito il file del libro per recensirlo!

Valutazioni Finali
  • Tempo impiegato: Mezzora.
  • Voto : 10/10. 
  • Lettura : Molto scorrevole. 
  • Copertina : 10/10. La cover è molto bella tanto che me ne sono immamorata.
  • Ambiente : 10/10.  Le descrizioni sono superbe, specialmente grazie allo stile elegante della scrittrice. Capiamo dove ci troviamo e che cosa succede nell’ambiente circostante.
  • Personaggi : 10/10. I personaggi sono caratterizzati in modo impeccabile e ciò dimostra che anche in poche pagine si può fare un grande lavoro quando si ha la scrittura nel sangue.
  • Storia : 10/10. Storia bella e misteriosa, molto toccante e ricca di significati. Un inno al non dimenticare ciò che è avvenuto in passato per migliorare il presente.
Buona Lettura!
A presto,
Beatrice
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