Recensione del Romanzo: Regina Rossa ( Red Queen #1) di Victoria Aveyard

Buongiorno amanti dei libri,
ho avuto un blocco del lettore terribile dopo aver letto i primi due libri della sceneggiatura dei film di  Animali Fantastici, e non riuscivo proprio ad uscirne. Dopo diversi libri iniziati e abbandonati dopo qualche pagina, ho finalmente iniziato la serie che già da un anno era nella mia libreria e aspettava di esser letta. Di quale sto parlando? Naturalmente di Regina Rossa di Victoria Aveyard. Un libro che mi ha decisamente sorpresa!

REGINA ROSSA di Victoria Aveyard

Pagine: 430 pagine circa ( dipende dal formato)
  • Editore: Mondadori (2 maggio 2017)
  • Autore : Victoria Aveyard
  • Collana: Oscar fantastica
  • Serie : Primo volume di quattro libri 
  • Regina Rossa #1
  • Spada di Vetro #2
  • Gabbia del Re #3
  • Tempesta di Guerra #4

Trama
Il mondo di Mare Barrow è diviso dal colore del sangue: rosso o argento. Mare e la sua famiglia sono Rossi, povera gente, destinata a vivere di stenti e costretta ai lavori più umili al servizio degli Argentei, valorosi guerrieri dai poteri sovrannaturali che li rendono simili a divinità. Mare ha diciassette anni e ha già perso qualsiasi fiducia nel futuro. Finché un giorno si ritrova a Palazzo e, proprio davanti alla famiglia reale al completo, scopre di avere un potere straordinario che nessun Argenteo ha mai posseduto. Eppure il suo sangue è rosso… Mare rappresenta un’eccezione destinata a mettere in discussione l’intero sistema sociale. Il Re per evitare che trapeli la notizia la costringe a fingersi una principessa Argentea promettendola in sposa a uno dei suoi figli. Mentre Mare è sempre più risucchiata nelle dinamiche di Palazzo, decide di giocarsi tutto per aiutare la Guardia Scarlatta, il capo dei ribelli Rossi. Questo dà inizio a una danza mortale che mette un nobile contro l’altro e Mare contro il suo cuore. Regina Rossa apre una nuova serie fantasy vivida e seducente dove la lealtà e il desiderio rischiano di esseri fatali e l’unica mossa certa è il tradimento.

Opinioni personali ( No Spoiler)

Come ho già detto, per leggere questo libro ho aspettato molto. In realtà un anno fa avevo iniziato a leggere Regina Rossa dopo aver letto Hunger Games e siccome l’avevo trovato troppo simile, l’ho abbandonato. Questa volta, non so bene cosa mi sia preso, forse la disperazione di trovare un libro che almeno mi facesse superare il blocco del lettore, dopo averne scartati tanti. Quando ho deciso che la mia scelta ricadesse proprio su quel libro, la prima cosa che ho pensato è che tanto peggio di così non poteva andare. Ho iniziato così a leggere questo romanzo e nonostante le numerose somiglianze con altri romanzi, l’ho apprezzato. 
Per essere un distopico, con richiami decisivi ad altre saghe, si è distinto egregiamente per via della trama e dello stile della scrittrice. Infatti la scrittura seppur sembra scorrevole non lo è poi così tanto all’inizio e solo a metà libro inizia ad esser veramente scorrevole. Non è noioso e infatti non mi è mai venuto in mente di lasciarlo andare seppur sia decisamente lento in partenza. Il fatto che spinge a continuare la lettura è la curiosità.
La scrittrice è stata così brava a descrivere tutto questo mondo che sembra quasi di vivere proprio dentro al libro e seppur sembra assurdo, mi ha scatenato tantissime emozioni che nessun libro da tanto tempo mi trasmetteva. Infatti è stato questo a mandarmi avanti, nonostante sia esasperante nelle descrizioni. Si è concentrata tantissimo nelle descrizioni, tali da rendere il luogo reale ( e questo credo sia un bene per capire meglio tutto, solo che è veramente troppo secondo me) ma è stata anche troppo eccessiva. 
La distopia in questo romanzo è subito nota appena apriamo il romanzo ed incontriamo la protagonista che ci racconta di come il suo mondo sia diviso a causa del colore del sangue di ognuno, infatti ci sono chi ha il sangue rosso e chi ha il sangue argenteo.  I Rossi, sono reputati inferiori e sono poveri, costretti a lavori umili al servizio degli Argentei, guerrieri dai poteri sovrannaturali che li rendono simili a divinità. Ricoprono infatti ruoli importanti nella società. Mare, la protagonista è prossima ai diciott’anni e sa bene che quell’età comporterà la leva obbligatoria che la porterà a Campo Cenere, una zona di guerra ad alto rischio di morte. Se solo avesse un lavoro tutto questo non accadrebbe, perché infatti se un Rosso ottiene lavoro, non dovrà andare in guerra. Quando la ragazza perde proprio la fiducia nel suo futuro e in quello di chi la circonda, incontra per caso un ragazzo e da lì la sua vita cambierà. Infatti non è altro che il principe ereditario di Norda, figlio del sovrano che la ingaggerà come domestica a Palazzo. Lì davanti alla famiglia reale scopre di avere un potere straordinario che nessun Argento ha mai posseduto. Eppure il suo sangue è rosso e quindi Mare rappresenta un eccezione che potrebbe portare alla discussione dell’intero sistema sociale. Il Re per evitare ciò, la costringe a fingersi una principessa Argentea promettendola in sposa al suo secondo genito, il principe Maven. Mare è così intrappolata dentro il Palazzo, salva ma pur sempre costretta e dopo aver scoperto una cosa terribile, decide di giocare la sua vita per aiutare la Guardia Scarlatta, il misterioso capo del movimento ribelle dei Rossi. Da qui inizia un gioco mortale, tra intrighi di palazzo dove la lealtà e il desiderio rischiano di esser fatali e il tradimento è sempre alle porte perché chiunque può tradire chiunque.
La storia non è assolutamente male, anzi molto interessante che spinge la nostra curiosità a finire il libro immediatamente.
Mare, la protagonista della storia per eccellenza mi piace, non condivido molte delle sue scelte.  Non spendo tante parole per lei perché a volte l’ho trovata fin troppo ingenua quando ciò che stava accadendo era evidente, ma l’unica cosa che apprezzo di questa ragazza è che non smette mai di combattere nonostante le difficoltà e cerca di esser forte nonostante tutto ciò che accade. 
I due principi, Cal e Maven mi sono piaciuti veramente tanto. Li immaginavo proprio in questo modo, anche se non avevo previsto tutto. I loro caratteri mi sono piaciuti e li ho trovati ben caratterizzati forse anche meglio della protagonista in questa prima parte. 
Il mondo che la scrittrice ha ideato è geniale, non ho nulla da dire al riguardo ma le troppe somiglianze a volte mi hanno infastidito. Le somiglianze infatti le si trovano all’inizio ed infatti sembra quasi che a raccontarci di tutto questo fosse Katniss Everdeen, la protagonista di Hunger Games ( quando parla dell’arena e dei pacificatori). Per fortuna poi perde ogni similitudine e trova la sua originalità, nonostante i vari richiami a Divergent ( come la differenza dei rossi con i poteri che hanno un abilità diversa rispetto agli argentei) e anche a The Selection ( il torneo e tutte le varie preparazioni). 
In questo romanzo, forse in modo più netto, la protagonista ci fa diffidare di tutti e non riusciamo proprio tanto a fidarci di nessuno perché sembra che dietro ci sia sempre un tranello pronto a far crollare ogni nostra certezza. Ho apprezzato tantissimo tutti i personaggi perché comunque nel bene o nel male sono tutti caratterizzati benissimo.
L’unica cosa però che mi è mancata davvero tanto è una mappa, perché all’inizio è stato davvero difficile orientarsi e capire dove fosse, dato che la narrazione all’inizio è poco descrittiva e leggermente confusionaria. Mi sarebbe servita solo per questo motivo. 
Inoltre non potete stare tranquilli con questo libro perché proprio quando pensate di aver capito tutto e di esser giunti a una degna conclusione, allora cambia tutto e non ci capirete più nulla. Pieno di colpi di scena, il romanzo vi terrà in ansia fino alla fine.
Nonostante tutto ciò che vi sto scrivendo non sto dicendo che mi piace ma neanche il contrario. Lo apprezzo e sicuramente lo rileggerò forse un altra volta, ma sono ancora insicura. Ho letto diversi libri che avevano una tale quantità di pagine e non ne ho mai sentito la pesantezza, invece questo me le ha fatte pesare tutte e quattrocento. A volte speravo che finisse in fretta, altre volte ho sorriso per i bei momenti in cui la protagonista era partecipe ma per me in questo primo volume la Aveyard doveva migliorare la storia d’amore per compensare ad alcune mancanze nella trama.  Non esiste infatti che questa ragazza si innamora così velocemente per di più non solo di una persona ma ben di due. Troppo problematica inoltre con i suoi pensieri. A volte non so ancora bene, nonostante io sia già al quarto volume, se è la descrizione dei suoi pensieri o se è quella degli ambienti a rendere la lettura in parti lenta.
Per concludere la mia indecisione è evidente e non la negherò per nessuno dei libri che completano questa serie, perché in tutti vi è una parte che ho amato e una che ho detestato. Ho apprezzato molto questa nuovo mondo distopico che ha saputo catturarmi tra scene d’azione, intrighi e complotti. Ciò che non ho tanto apprezzato è la protagonista che seppur si dimostra forte è anche davvero troppo immatura, perché cambia idea ogni volta e si rimane irrimediabilmente confusi. La questione amorosa è un allucinante perché c’è una sorta di ” tira e molla” che a me ha fatto davvero stancare, tant’è che mi veniva una specie di tic mentre leggevo e pensavo ” ma deciditi!” perché non ce la facevo più. Tutti la vogliono e nessuno se la prende, è questa la pura verità. I principi la vogliono, senza un chiaro motivo di sottofondo. Al posto di esser ostili come ci si aspettava, sono tutto il contrario e la vogliono. C’è qualcosa che non quadra infatti secondo me.
Verso metà libro, precisamente quando si allea con la Guardia Scarlatta, la protagonista inizia a farsi tanti di quei complessi mentali che oltre ad esser pesanti, diventano insopportabili e snervanti. 

In ogni romanzo comunque che ho letto parlando del primo, del secondo e del terzo, avrei voluto il punto di vista di entrambi i principi piuttosto che di altri personaggi.

Nonostante questo consiglio di leggervi questo libro per farvi una vostra idea su questa saga, perché son curiosa di sapere il vostro parere riguardo ad alcuni punti della saga. Provate a dare una possibilità a questo libro perché seppure sia un libro strano, è facilmente apprezzabile.
Inoltre la grafica della copertina è stupenda sia davanti che all’interno, ed anche se non dovrei giudicare un libro dalla copertina, all’inizio io l’ho acquistata solo per questo motivo.
Ogni libro ha questa grafica spettacolare, peccato che sia uguale per ogni libro.
Valutazioni finali

  • Tempo impiegato nella lettura : cinque giorni.
  • Lettura : scorrevole e lenta in parti.
  • Voto: 8/10. In fondo è stata una bella lettura.
  • Copertina : 10/10. La grafica è meravigliosa.
  • Ambiente : 7/10.  Caratterizzato bene ma a volte in modo troppo superficiale, quindi non è facile immaginarlo all’inizio.
  • Personaggi : 8/10. Caratterizzati bene ma a volte assumono comportamenti anomali, troppo infantili e si distaccano dal vero carattere del personaggio. Alcuni come il personaggio Kilorn, caratterizzati davvero male.
  • Storia : 10/10. Interessante, bella e accattivante, infatti è stato uno fra i tanti motivi che mi hanno spinto a continuare la mia lettura.

Spero che la recensione vi sia piaciuta!
Ci vediamo presto,
Beatrice


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