Recensione: Vertigine di Sophie Jomain

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  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 999 KB
  • Lunghezza stampa: 300
  • Editore: Fazi Editore (11 febbraio 2016)
  • Copertina flessibile: 300 pagine
  • Collana: Lain YA

 

 

 

 

 

 

 

 

TRAMA

Il primo capitolo della più famosa saga young adult francese.
Il più grande fenomeno francese, una serie da 150.000 copie.

All’alba dei diciotto anni, Hannah è semplicemente furiosa all’idea di lasciare Parigi per trascorrere un’altra vacanza estiva a Wick, la piccola cittadina a nord della Scozia dove vive la nonna. Per una ragazza della sua età, abituata alla frenesia della metropoli, non esiste posto più noioso. A risollevarle il morale, per fortuna, ci sono le vecchie amicizie ma anche le nuove conoscenze, fra cui il misterioso Leith, dalla bellezza statuaria e dal fascino irresistibile. Non importa se su di lui circolano strane voci: l’attrazione è immediata, reciproca e incontenibile. Per Hannah sembra che stia iniziando la storia d’amore che tutte le ragazze sognano, ma ogni fiaba che si rispetti ha il suo lato oscuro, e quella della giovane si sta per trasformare in un incubo.

Fra antichi racconti e creature straordinarie, sullo sfondo del suggestivo paesaggio delle lande scozzesi e delle coste del Mare del Nord, Vertigine coinvolge il lettore in una sto- ria avvincente che soffia sul fuoco del mito, facendo divampare le fiamme della leggenda e della passione. Una trama emozionante unita a una scrittura ipnotica che vibra della scoperta del primo amore sul filo incredibile della magia. Perché le fiabe a volte sono più reali di quanto pensiamo.

OPINIONI PERSONALI ( SPOILER)

Avvertenza

Prima di leggere questa recensione, vi anticipo che  ognuno è libero di esprimere i propri pareri su un libro che non è piaciuto e soprattutto che sono gusti personali, quindi non sto dicendo a nessuno di non leggerlo, anzi è il contrario, leggetelo ed esprimete   le vostre opinioni proprio come lo sto facendo io.  Se amate la saga di Sophie Jomain sono contenta che vi sia piaciuto e vorrei sapere i punti a favore di questo libro, per fare un sondaggio, mentre a chi non è piaciuto vorrei sapere quali sono i punti che non vi sono piaciuti per fare , appunto, un sondaggio. 

La lettura di questo libro è stata veramente sia troppo scorrevole che troppo lenta in alcune parti ( forse dovuto al scarso interesse e alle troppe illusioni belle che mi ero fatta su questo libro e ne son rimasta profondamente delusa). La storia è narrata in prima persona da Hannah, la protagonista del romanzo. Lo stile è molto semplice e non impegnativo, per questo lo rende fin troppo scorrevole. Prima di parlare delle cose che mi son piaciute inizio a parlarvi della trama del libro: Hannah, la protagonista della nostra storia come ogni anno in occasione delle vacanze estive va da sua nonna a Wick in Scozia, e lei assolutamente non vuole andarci perché la trova assolutamente noiosa rispetto a Parigi. Nonostante la sua noia, quando si trova in aeroporto a causa del suo ” problema con l’equilibrio” ( molto orginale? oppure avete un déjà voi che avete letto Twilight come me? Lasciamo perdere per ora questo fatto)  e crolla tra le braccia di questo ragazzo bellissimo che appare all’improvviso. Dopo questo episodio con questo ragazzo, Hannah lo incontrerà altre volte e si noterà subito che questo ragazzo è molto particolare. Nel frattempo, comunque, Hannah riprende le sue vecchie amicizie a Wick con Davis e ne fa di nuove con Gwen ( una ragazza che lavora in un negozio esoterico). Invece con il misterioso ragazzo si incontreranno altre volte ( come ho già detto)  e da qui inizierà una grande attrazione fra i due ( ovvero che si innamorano subito). Dopo vari episodi, tra cui Hannah che litiga con Davis e Leith ( il ragazzo misterioso) la accompagna a casa, inizierà il vero rapporto fra i due. Quando Hannah ha compiuto diciott’anni dalla sua amica Gwen le verrà regalato un particolare profumo ( o meglio filtro d’amore ma Hannah è scettica e non crede a queste cose mentre la sua amica crede a tutti gli esseri sopranaturali che esistano).Infatti, Leith la inviterà a casa per due giorni, dove lui vive coi suoi zii.  Userà  il filtro d’amore un giorno, pensando fosse un semplice profumo con un essenza attrattiva, stando con Leith e attirerà un grosso animale o meglio un grosso lupo mannaro ( un Glabbro) e Leith la difenderà trasformandosi in lupo. Dopo che viene salvata, inizieranno i veri problemi : Hannah è diventata la preda del Glabbro e non si fermerà solo perché sta con Leith che a sua volta è un lupo mannaro! A metà romanzo ( circa), Leith e Hannah devono far credere di stare insieme , ma poi staranno insieme per davvero. Da qui Leith diventa una specie di stalker che la segue da ogni parte e non la lascia mai sola finché in tutta questa confusione, Leith dovrà partire per due settimane e lasciar sola Hannah, che si sta preparando per prendere la patente, dato che al compleanno le hanno regalato la macchina. Invitata da Davis al bar con la ragazza, Hannah è terribilmente arrabbiata con Leith perché non si è fatto sentire ed in più perché non si sono ancora baciati nonostante tutta la questione che stanno insieme. Nel locale incontrerà un barista di nome Philip e da lì inizierà una strana amicizia Quando un giorno và da Gwen scoprirà le bugie che Leith le ha raccontate iniziando dal fatto che lui non è mai partito e che la pedinava ogni giorno senza farsi vedere. Arrabbiata, scopre anche che è la sua anima gemella e lo perdona in un certo senso, anche se non è spiegato benissimo ma sembra che gli passi dopo che si bacino. Ci saranno altri attacchi del Glabbro, tra cui uno in cui Leith viene ferito gravemente ed Hannah starà con lui tutto un mese lontana da casa . Nel frattempo, tornata a casa starà nuovamente in contatto con Philp e lo incontrerà, andrà a cena a casa sua e dopo averlo fatto arrabbiare scoprirà che lui è il Glabbro. Leith e il Glabbro lottano e Hannah sviene ( perché a seconda della razza del lupo accade questo a un umano perché non può vedere la sua trasformazione). Dopo lo scontro, dove Leith ne esce vincitore e Philip muore, Hannah si risveglia a casa di Leith e sente il padre con lo zio e lui che litigano su un fatto importante: Un umana non può stare con un lupo mannaro. Viene spiegato il motivo perché vi sono delle leggi nel Branco e bisogna rispettarle ma a Leith e Hannah non interessa e continueranno a stare insieme, tanto che sceglierà l’università di St Andrews, la stessa dove Leith frequenta.

La trama non è così male, ma forse adatto ad un pubblico più giovane escludendo alcune parti. Forse, è un mio problema se non mi è piaciuto però per me è mancato i vari ” step” che ci sono per innamorarsi, il sentimento che cresce sempre di più durante la storia, che dà carattere ad entrambi i personaggi. Secondo me è stato troppo veloce, come se fosse un colpo di fulmine per entrambi. Non mi è piaciuto perché era troppo prevedibile fin dall’inizio e per me un buon libro deve tenere con il fiato sospeso e a me non è capitato . Anzi, al contrario mi sono fermata per circa cinque giorni perché non mi interessava proprio però avendo comprato già Rivalità e Rinascita (il secondo ed il terzo capitolo della saga) dovevo finirlo. Quando l’ho finito non mi ha lasciato molto, tranne le storie dei lupi letti nel libro che Gwen ha dato ad Hannah e alcune curiosità su di loro. Per la prima volta in tutti questi anni non sopporto la protagonista e il co-protagonista, quindi Hannah e Leith, perché gli manca carattere e gli trovo scialbi. La scrittrice sicuramente ha cercato di fare del suo meglio, ma il suo stile non mi piace così tanto e mi dispiace molto perché pensavo fosse veramente un ottimo libro. Altro punto che non mi è piaciuto sono i nomignoli a mio parere troppo mielosi e che detesto non perché siamo mielosi ma perché appesantiscono troppo la frase per poi renderla banale e quasi infantile ( poi ognuno ha i suoi gusti). I genitori non mi sono piaciuti, troppo insignificanti e strani allo stesso tempo, non avevano carattere. La sua amica Sissy che sembra una completa sconosciuta al posto di un amica. Tanti personaggi che appaiono e scompaiono così senza senso quasi come a tappare buchi nelle trame.  Avendo letto e amato la saga di Twilight non ho potuto non capire che Vertigine è una copia, molto più brutta e fatta male. La protagonista sembra Bella, solo che al contrario Hannah è veramente insopportabile e senza carattere. La Bella di Twilight ( dei libri) era divertente e anche i suoi pensieri lo erano e nonostante si fosse innamorata con il colpo di fulmine, ti faceva innamorare anche a te di Edward Cullen. Qui, invece, trovo insopportabile Leith e mi sembra un fidanzato psicopatico e uno stalker. In Twilight è spiegato tutto in un modo migliore soprattutto il fatto delle creature sopranaturali, mentre in Vertigine è un po’ sparso. Detto questo vi sono anche alcune cose che mi sono piaciute.

Ciò che mi è piaciuto del libro invece è la copertina, la nonna di Hannah, Gwen con il suo negozio misterioso e tutte le storie che racconta. Mi ha fatto sognare con i suoi occhi e mi ha fatto venir voglia di rileggermi Twilight. L’atmosfera della Scozia mi ha conquistato come mi aveva conquistato Forks.

Nonostante questo invito le persone a comprare questo libro per esprimere la vostra opinione e chi lo sa magari potrei sbagliarmi? Per il momento sto leggendo il secondo volume, Rivalità è mi sta piacendo molto di più anche se ci sono alcune cose sempre che non mi piacciono ma posso dire che è più interessante.

Voto : 5/10

Tempo lettura :  circa  due settimane

Lettura : Scorrevole

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