Review Party: La terra spezzata: la quinta stagione di N.K. Jemisin #1

Buon pomeriggio lettori,
oggi porto alla vostra attenzione la recensione un libro veramente particolare nel suo genere. Sto naturalmente parlando de “La quinta stagione” primo volume della trilogia de La Terra Spezzata di N.K. Jemisin.  Prima di procedere alla recensione ringrazio la Mondadori per avermi affidato il compito di organizzare il review party de La quinta stagione. Ringrazio le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato con entusiasmo a questa nuova avventura che non finirà qui. Ringrazio la mia amica Yelena Zerulo che gestisce il blog La libreria di Yely per stare al mio fianco in ogni evento! Infatti ci ritroverete tutti insieme in nuovi eventi perché l’unione fa la forza e aver trovato tante persone così brave e preparate con una grande passione per la lettura mi riempie di gioia. Ringrazio Irene per aver realizzato la grafica per il blog e per instagram!

Titolo: La Terra Spezzata. La quinta stagione #1
Autore: N. K. Jemisin
Formato : Copertina flessibile /  Ebook
Editore: Mondadori
Serie: Trilogia
La Terra Spezzata. La quinta stagione #1
La Terra Spezzata. Il portale degli obelischi #2
Inedito  #3

Trama
È iniziata la stagione della fine. Con un’enorme frattura che percorre l’Immoto, l’unico continente del pianeta, da parte a parte, una faglia che sputa tanta cenere da oscurare il cielo per anni. O secoli. Comincia con la morte, con un figlio assassinato e una figlia scomparsa. Comincia con il tradimento e con ferite a lungo sopite che tornano a pulsare.
L’Immoto è da sempre abituato alle catastrofi, alle terribili Quinte Stagioni che ne sconquassano periodicamente le viscere provocando sismi e sconvolgimenti climatici. Quelle Stagioni che gli orogeni sono in grado di prevedere, controllare, provocare. Per questo sono temuti e odiati più della lunga e fredda notte; per questo vengono perseguitati, nascosti, uccisi; o, se sono fortunati, sono presi fin da piccoli e messi sotto la tutela di un Custode, nel Fulcro, e costretti a usare il loro potere per il bene del mondo.
È in questa terra spezzata che si trovano a vivere Damaya, Essun e Syenite, tre orogene legate da un unico destino.

Opioni personali ( no spoiler)
Sono veramente felice che la Mondadori stia facendo uscire queste perle della letteratura fantasy, che la trilogia di N.K. Jemisin ha contribuito ad ampliare in modo splendido. Devo ammettere che la prima che questo libro è uscito ho sempre avuto desiderio di leggerlo ma con le tante letture ho sempre rimandato. Finalmente dopo un anno insieme alla mia amica siamo riuscite a organizzare questo evento di cui sono veramente orgogliosa. 
La Quinta Stagione, primo libro della trilogia che vedrà presto il terzo volume, non è una lettura semplice, anzi è abbastanza complessa. Infatti bisogna prestare molta attenzione a ciò che si legge in modo da non perdere neanche un indizio ma soprattutto per entrare al meglio dentro la storia.
Come si apprende dalla trama è iniziata la stagione della fine, con un enorme frattura che percorre l’Immoto che sputa cenere tanto da oscurare il cielo per anni o secoli. L’Immoto è l’unico continente del pianeta, da sempre abituato a catastrofiche e alle terribili stagioni che provocano questi sconvolgimenti climatici. Quinte stagioni che gli orogeni, possono prevedere controllare e provocare, proprio per questo ora sono temuti, odiati, perseguitati e uccisi o se fortunati messi sotto la tutela di un Custode e costretti a usare il potere per il bene di questo mondo. In questa terra impareremo a conoscere, i protagonisti di questa vicenda : Damaya, Essun e Syenite, tre orogene legate da un destino comune.
Il libro si presenta come un romanzo di fantascienza, un bel distopico con tinte fantasy, La lettura è un po’ pesante, anche a causa di alcuni termini, specialmente le descrizioni lente che ci spiegano questo mondo e come funziona. Nonostante questo, vi consiglio di non abbandonare il libro perché nonostante sia un libro faticoso è un libro geniale. Infatti la narrazione cattuta l’interesse, la rende interessante e alla fine del libro ci troviamo soddisfatti di ciò che si è letto. Almeno per me è stato così. 
Il mondo di cui l’autrice racconta è un mondo apocalittico, e dunque segnato da diversi cataclismi, quindi non è assolutamente un bel posto anzi tutto il contrario. Infatti ogni stagione porta con sè qualcosa di orribile e queste “punizioni” secondo me richiamano tanto le piaghe raccontate nella Bibbia. Sono certa che la Jemisi si sia ispirata alle piaghe d’Egitto. Un idea non originale sotto questo punto di vista ma dannatamente interessante. Oltretutto richiama tutti i segni di un apocalisse: i vulcani in eruzione, i terremoti e inondazioni, ma vi sono anche tantissime altre cose.
Sono soddisfatta di aver iniziato a leggere questo libro, specialmente grazie alle protagoniste che N.K. Jemisin ha creato. Naturalmente sto parlando di Damaya, Essun e Syenite. Donne forti che rimarrannò per me protagoniste indimenticabili per la loro forza d’animo e per il loro modo di lottare.
Ho amato comunque tutta la parte descrittiva che la Jemisin ci ha voluto fornire per farci capire come funziona questo bruttissimo e devastato mondo, specialmente perché lo spiega in modo impeccabile e non vi è spazio alla fantasia, infatti abbiamo in testa in modo chiaro tutta la costruzione di questo mondo e della magia. Magia che si avverte in questi oggetti particolari e molto potenti, chiamati Obelischi ( dai quali il secondo volume prende il nome).
Questo libro è un libro che fa riflettere e che sembra quasi stia raccontando un fututo assai drammatico o una realtà alternativa decisamente violenta. Specialmente quando si nota che in questa società non vi è troppo spazio per i sentimenti, perché la situazione è molto dura, compresa l’organizzazione e come ogni dittatura insegna se non si sta alle regole vi è spazio solo per la morte.  In questa terra come si apprende dalla trama vivono gli orogeni creature in grado di utilizzare i poteri per il bene quindi prevedire un terremoto ( e altre calamità) oppure scatenarle. Insieme a queste creature vi sono i Mangiapietra che come suggerisce il nome la mangiano e si muovono con essa, senza seguire le regole della società. In tutto questo vi sono gli umani che stanno in balia di tutti questi eventi.
Nel complesso, questo libro della Jemisin è un libro difficile che non va preso alla leggera anche perché affornta temi importanti, che vi riempirà di mille domande e che forse non riuscirete a smettere la lettura proprio perché la sua scrittura lascia senza fiato come tutto il mondo che ha creato. Un mondo geniale e crudele che non passerà inosservato agli amanti del genere e a chi si sta appena approcciando a Jemisin. Naturalmente consiglio si superare almeno le prime cento pagine per apprezzarlo al meglio e per capire tutto. Dato che è un libro un po’ faticoso, con molti termini, è necessaria una lettura accurata e senza distrazioni.
Se volete leggere un buon libro distopico che aggancia una buona dose fantasy, questo è il libro che fa per voi.

Valutazioni finali


  • Tempo impiegato: Cinque giorni.
  • Voto: 10/10
  • Lettura: Pesante
  • Copertina: 10/10.  Bellissima copertina che rispecchia molto il libro.
  • Ambiente: 10/10. Le descrizioni riguardo all’ambiente sono talmente tanti che che è impossibile non conoscere alla perfezione dove ci troviamo e che cosa accade intorno a noi. Impressionante è lo stile con cui l’autore descrive ogni cosa e la rende reale. Oltre questo tutto il sistema è spiegato alla perfezione e non lascia spazio a dubbi o incertezze, perché ogni cosa è spiegata nei minimi dettagli.
  • Personaggi: 10/10. I personaggi sono tutti ben caratterizzati e abbiamo subito idea del loro carattere ma soprattutto dei loro pensieri. Grazie ai punti di vista abbiamo una chiara idea di ciò che accade intorno a loro.
  • Storia: 10/10. Una storia unica narrata in  un modo geniale che vi riempirà di mille domande e non riuscirete a metter a tacere il desiderio che vi divora di voler sapere sempre di più. Una storia che lascia senza fiato come tutto il mondo che ha creato.
Ora non vi resta che andare a guardare le recensioni dei miei colleghi per sapere che cosa ne pensano!


Buona Lettura!
Beatrice
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